Gin Mare logo
Gin Mare logo mobile
Med Drops logo

L’essenzialità della forma – Intervista ai Formafantasma

by Redazione

23 / 06 / 2021

L’essenzialità della forma – Intervista ai Formafantasma
L’essenzialità della forma – Intervista ai Formafantasma

I Formafantasma sono un duo di designer italiani con base ad Amsterdam. Il loro lavoro è frutto di un dialogo tra passato e presente, tra analisi e intuizione. Non a caso, vengono definiti “moderni alchimisti”.
Li abbiamo incontrati per Med Drops.

Vi sentite di far parte nel tuo quotidiano del mondo della mediterraneità come concetto universale? Se sì, condiziona in qualche modo la vostra professione?

La posizione geografica in cui esercitiamo è lontana dalla mediterraneità e questo influisce molto nel modo in cui lavoriamo; non essere in un contesto italiano, specie quello del sud, cambia moltissimo il modo in cui anche semplicemente il modo viviamo la quotidianità.
Vivere e lavorare un Paese diverso dal tuo, significa sentire delle limitazioni culturali e provare ad adattarsi; a partire dalla luce e il clima delle giornate, fino al modo in cui ci rapportiamo con le persone con una cultura completamente diversa dalla nostra.
Nel nostro lavoro abbiamo sempre cercato il modo di includere la mediterraneità, il fatto di essere lontani ci ha portato a riflettere, recuperare e reinterpretare le nostre radici; molti dei nostri lavori, soprattutto all’inizio della nostra carriera si sono soffermati ad analizzare la mentalità, a cosa significa essere italiano e anche chiaramente capire tutte le implicazioni del concetto di nazionalismo e nazionalità.
Diciamo che la posizione esterna aiuta a ridiscutere appunto questi concetti.

legni esposti

Quindi anche a livello creativo e progettuale considerate la mediterraneità una fonte di ispirazione o un condizionamento stilistico?

Nessuno dei due, è più un modo di vivere. Viviamo in Olanda da più di 12 anni, e salta all’occhio subito già il modo completamente diverso in cui sono costruite le città, sono città costruite attorno a luoghi chiusi, perché il tempo non è sempre bello e il fatto di non avere luoghi di incontro come la piazza, cambia il modo in cui interagisci con le persone, cambia anche il modo in cui vengono creati e distribuiti gli spazi.
L’Italia o i paesi del mediterraneo sono molto più orientati e pensati per vivere all’esterno, mentre i paesi del nord Europa sono solo concentrati sull’indoor.
Nel mediterraneo abbiamo materiali che durano per sempre, come i marmi, i graniti e la pietra, mentre nei paesi del nord, c’è molto più legno, molto più tessuto, e materiali legati alla vita da interno.

luce su soffitto

Cosa vi ha spinto a lasciare l’Italia, che porta il simbolo della mediterraneità e andare in un posto come Amsterdam, scegliere l’Olanda? Ritrovi qualcosa che rimanda al fatto di essere italiano, lontano dall’Italia?

Il fatto di andare in Olanda non era per andare via dall’Italia, ma è stato frutto di una scelta legata ad esigenze di studio, e poi siamo rimasti qui perché abbiamo pensato fosse il posto migliore per aprire un’azienda, soprattutto in quegli anni.
La scelta è stata dovuta anche dettata dal fatto che in Italia la nostra generazione e professione non era molto rappresentata e supportata, mentre i paesi nordici, come Olanda o l’Inghilterra, da anni hanno saputo in qualche modo nutrire e supportare un’intera generazione di artisti, designers o semplicemente imprenditori molto meglio rispetto ai paesi del sud.
Diciamo che non eravamo di sicuro alla ricerca di un luogo dove sentire più freddo, non l’abbiamo fatto per una questione di stile di vita, ma più di lavoro.

denaturafossiluium

Qual è il tipo di arte, in sé più mediterranea a cui siete più legati? un esempio d’arte, che più richiama la mediterranietà e l’Italia.

Beh, forse la cucina, e anche probabilmente tutto ciò che è collegato all’arte della cucina; quindi la tavola, la ceramica, tutta quella parte di mondo che ha a che fare molto più con il folklore e la tradizione della maiolica, tutto ciò che rende il sud Italia unico, famoso e speciale.

Il piatto preferito? Quello che più manca dell’Italia?
Mah, è un po’ difficile perché si mangia bene un po’ dappertutto, ma se proprio devo dire, mancano i dolci. La cassata è una di quelle cose che manca di più.

luci in museo

Considerato che voi siete noti in un ambiente di tendenza e lifestyle, come potreste sinteticamente definire il vostro stile delineando le vostre caratteristiche principali?

Ci riteniamo piuttosto sobri. Potrebbe sembrar strano, e poco mediterraneo, ma la sobrietà in realtà una caratteristica che ci lega e appartiene proprio alla mediterraneità.
Pensiamo alle forme dell’architettura di Pantelleria, a quelle delle Eolie, stiamo parlando di essenzialità, una caratteristica a nostro avviso distintiva nostra, del nostro lavoro, del nostro stile di vita, e di quello italiano.
Abbiamo pochissimi oggetti in casa, quelli che abbiamo sono archetipi, iconici. Non per forza di design.

tavolo e armadio

L’importanza della materia rispetto alla forma è un messaggio spesso riferito al fare mediterraneo. Qual è il materiale che più vi appartiene?

Non te lo so dire perché negli anni abbiamo esplorato tutti i materiali, siamo andati dalla ceramica alla lava, ai rifiuti elettronici. Il materiale non è nulla se non lo vai in qualche modo a interpretare. Quindi se devo dire un materiale molto legato a un concetto di mediterraneo, che ci è passato tra le mani è probabilmente la lava.
Abbiamo creato con essa più di una collezione.

botanica

Provando a pensare all’esperienza professionale e personale. Quali i luoghi che vi portiate nel cuore?

Noi siamo innamorati del Giappone. Quando si poteva viaggiare, ci andavamo almeno una volta all’anno, è uno dei posti che ci piace di più e dove troviamo più Italia, a partire dalla cultura dei materiali, ma anche del cibo. Insomma, vediamo tante connessioni con l’Italia, è un paese in cui ci sentiamo a casa.

formafantasma

Ma poi ne abbiamo tanti, il Lago di Garda è uno dei posti che ci piace di più in assoluto, bellissimo; andiamo spesso verso Salò, Gardone.
Per non parlare della Sicilia, da Scopello alle isole Eolie, Filicudi; un posto che ci piace tantissimo è Amorgos, ogni anno andiamo qualche settimana.

Al momento stiamo considerando e succederà a breve, di avere una sede in Italia, a Milano. Abbiamo già trovato uno spazio e terremo un piccolo studio qua in Olanda. Ci manca la dimensione italiana, e ci sentiamo pronti a recuperarla.

denaturafossilium

Fotografie di Masiar Pasquali, George Darrell e Johanna Seelemann


Bio

I Formafantasma – Simone Farresin e Andrea Trimarchi – cominciano a collaborare insieme nel 2003. Dopo gli studi a Firenze, decidono di trasferirsi in Olanda, dove frequentano la Design Academy di Eindhoven. Il New York Times nel 2011 li inserisce tra i designer più influenti dei prossimi 10 anni. Nel loro lavoro la materia pura e semplice, è l’elemento principale; il soggetto prima dell’oggetto, così come il processo, più che la forma.
La pratica dei Formafantasma si basa sullo studio e la fusione di diverse discipline e settori, tra questi la biochimica, la scienza, l’ecologia, l’economia ed i dibattiti socioculturali. Il loro lavoro vede spesso l’utilizzo di materiali naturali come le spugne di mare, la lava, il pane, il legno.
Il duo incarna perfettamente il nuovo significato di designer, esemplificato in un nuovo modo di progettare, lontano dalle classiche accezioni di product e industrial. Un fare che si fonda sulla sperimentazione, sull’autoproduzione, oltre l’oggetto, verso l’infinite possibilità del soggetto.

Post Suggeriti

Simone Bonanni e i ritmi del Design moderno
Simone Bonanni e i ritmi del Design moderno

Simone Bonanni e i ritmi del Design moderno

  Simone Bonanni (immagine di copertina di Davide di Tria) è un Product Designer. Attualmente disegna per brand italiani e internazionali dedicandosi sia al design del prodotto che allo sviluppo di Edizioni Limitate, affiancando alla progettazione l’attività di docente presso l’Istituto Europeo di Design e IED Master. Med Drops lo ha incontrato per voi.   […]

by Redazione
Il progetto Med drops
Il progetto Med drops

Questo sito web utilizza i propri cookie e quelli di terzi per migliorare i servizi, nonché per ottenere statistiche anonime sull’utilizzo del sito. Continuando a navigare l’utente ne accetta l’uso secondo i termini stabiliti nella Politica sui cookie.