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ISOLE EGADI: L’EMOZIONE DI SCOPRIRLE

by Valeria Mundo

10 / 12 / 2020

ISOLE EGADI: L’EMOZIONE DI SCOPRIRLE
ISOLE EGADI: L’EMOZIONE DI SCOPRIRLE

“Man manu ca passunu i jonna, sta frevi mi trasi ‘nda ll’ossa. Ccu tuttu ca fora c’è a guerra, mi sentu stranizza d’amuri … l’amuri

“Man mano che passano i giorni, questa febbre mi entra nelle ossa. Anche se fuori c’è la guerra, mi sento una stranezza d’amore…L’amore”

Queste poche parole tratte da una canzone di Battiato ci hanno accompagnato durante tutto il nostro viaggio nella terra siciliana e riescono in parte ad esprimere le emozioni che abbiamo provato nel visitarla. Sin dal primo momento in cui vi abbiamo messo piedi, infatti, abbiamo percepito una stranezza, una sensazione di legame con un territorio che non avevamo mai incontrato prima. Far sentire subito a casa un ospite è sicuramente una delle caratteristiche peculiari dell’area mediterranea. Pertanto, come poteva essere diverso per l’isola più grande del Mediterraneo?

L’abbiamo battuta tutta: iniziando da Messina, passando per Catania, attraversando Caltanissetta e Agrigento, fino ad arrivare a Trapani. Ed è qui che vogliamo fermarci per parlarvi di una delle meraviglie del panorama naturalistico italiano. A poche miglia marine da Trapani, infatti, si staglia l’arcipelago delle Isole Egadi formato dalle isole di Favignana, Marozza, Levanzo e dagli isolotti di Maraone e Formica. Il modo migliore per visitarle è senza dubbio circumnavigare in barca tutto l’arcipelago sostando qui e là nei punti che più ci attirano. Ed è quello che abbiamo fatto noi.

Favignana

È sicuramente l’isola più turistica dell’arcipelago delle Isole Egadi. Oltre che apprezzare le sue meravigliose spiagge, si può far visita a quello che oggi è divenuto un museo e che in passato era la cosiddetta Tonnara. Il tonno di Favignana e famoso e riconosciuto in tutto il mondo e qui vi sono storia e identità di chi per anni si è prodigato per fare di questa attività un segno di riconoscimento. La voglia di assaggiare questo tonno di certo non mancherà, perciò la tappa in uno dei chioschetti presenti nella piazza turistica è d’obbligo. Un vero assaggio di mediterraneo.

Marettimo

A differenza di Favignana, Marettimo è un’isola molto più ruvida e selvaggia ed è proprio questa la peculiarità che la rende unica. Molto bello è visitarla dalla costa, facendo sosta nelle varie calette e attraversando le diverse grotte da cui è composta. Grotte di Presepe, Tuono, Cammello, Pipa, Ruttiddi e Bombarda, tanto per citarne alcune. Un mondo sottomarino da scoprire anche attraverso immersioni e snorkeling.

Levanzo

Levanzo è la piccola delle Isole Egadi con la sua superficie di appena 5 km quadrati. Collegata da percorsi tortuosi, la si può visitare a piedi percorrendo i sentieri che la circondano e godendo di panorami mozzafiato. Anche visitandola dalla costa, ci si può imbattere in cale meravigliose e fondali che lasciano a bocca aperta. Cala Fredda e Cala Faraglione le più consigliate.

Tra l’odore dello iodio, il sapore di tonno, pistacchi, limoni e granite, le Isole Egadi, e la Sicilia intera, riescono a rappresentare quello che il Mediterraneo è in grado di offrire a più livelli sensoriali: emozioni.

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