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Il Design energico ed essenziale di Federica Biasi

by Redazione

14 / 02 / 2022

Il Design energico ed essenziale di Federica Biasi
Il Design energico ed essenziale di Federica Biasi

Federica Biasi, oggi Designer e Art Director, dopo alcune esperienze professionali in Italia, si trasferisce nei Paesi Bassi; dove apprende ed approfondisce il design nordico e comincia a lavorare sulla ricerca delle tendenze emergenti, concentrandosi su estetiche e forme semplici che caratterizzano il suo stile delicato, con un approccio formale sempre pulito. Nominata da Andrea Branzi, nel 2018 ha ricevuto il premio Rising Talent durante Maison & Objet. Nel 2020, Federica Biasi presenta la collezione Lume per Nespresso. Nel 2021 vince il premio EDIDA – ELLE DECOR INTERNATIONAL DESIGN AWARDS come Young Talent of the Year.
Med Drops l’ha incontrata per voi.

Sophie Sofa, Gallotti&Radice

 

Nella tua quotidianità senti di fare parte del mondo della mediterraneità? Se sì, come condiziona la tua professione?

Il mio stile nel disegnare non è strettamente connesso al luogo in cui vivo, ed alla mediterraneità, ma il processo creativo invece sì, molto, ho un approccio al progetto “molto caotico” di ricerca di pancia, poco razionale, molto abbondante, per poi trovare l’essenza del progetto in forme e colori che riassumano un progetto.

superfici wasabi
Wabi – Sabi, Decoratori Bassanesi

 

A livello creativo e progettuale, puoi considerare la mediterraneità una fonte di ispirazione o un condizionamento stilistico?

Sicuramente essere italiana, e avere radici mediterranee, influenza il mio modo di pensare ed agire, le ispirazioni arrivano spesso dal mondo naturale e dalla cultura antica popolare, e l’Italia in questo è sicuramente uno dei paesi più floridi.

Credo che l’essere cresciuta in una Paese circondato dalla storia e dalla cultura, da architettura e materiali senza tempo sia per me ogni giorno fonte di ispirazione.

lampadario Biasi
Thula per Tooy

 

Quale fra tutti, un esempio di arte, che rappresenta la mediterraneità nella sua essenza più iconica? 

Un progetto di arte locale, che ha trovato connubio perfetto con il design e la mediterraneità è Sicuramente la Collezione Blu Ponti che Gio Ponti realizzò ad hoc per un progetto di un hotel a Sorrento. Ci sono i colori del mare, del cielo, e la storia antica che incontra la nostra mano d’opera-

studio Federica Biasi
Federica Biasi Studio – Photo Credits Virginie Garnier
Se dovessi definire in poche parole il concetto di ospitalità, come lo descriveresti?

L’ospitalità per me è un concetto molto importante, per me l’ospitalità è un forte sinonimo di empatia, riuscire a mettere i propri ospiti o i propri interlocutori a loro agio ne è l’essenza. Cerco sempre sia nel mondo di progettare che nella vita di tutti i giorni, di mettere le persone al centro, i loro bisogni, le loro aspirazioni. Riuscire ad entrare in connessione empatica con le persone è un aspetto che cerco di coltivare sempre. Credo molto nelle persone, e nelle relazioni, perché sono le persone di un team, che portano sempre alla buona riuscita di un progetto, qualunque esso sia.

bicchierino
Oleum Glasses Per Wallpaper Handmade prodotto da Nason Moretti

 

L’eleganza: la mediterraneità, coerenza e condivisione. Cosa ne pensi a riguardo?

Stiamo un po’ perdendo anche noi italiani il senso della condivisione, ma è una qualcosa che ci ha sempre contraddistinto e sarebbe un vero peccato perderla. Essere coerenti con le nostre radici è ciò che ci contraddistingue gli uni dagli altri e dovremmo riuscire a fare più squadra sia tra noi che con gli altri Paesi per arrivare a soluzioni che riescano a rappresentarci pur mantenendo le differenze.

poltrone nel giardino
Kokoro Sofas Collection per Manerba

 

Potresti descrivere in poche parole, una caratterizzazione tipica del lifestyle mediterraneo, che lo distingue dal suo concetto portante nel resto del mondo?

La ricerca della bellezza, sempre. Questo è per me il concetto intrinseco. Non significa solo bellezza estetica, ma bellezza nell’approccio alla vita, in quello che si fa, ricercare sempre il metodo migliore per uscire da situazioni difficili, sempre con il sorriso e nell’approccio positivo.

tazzina con foulard
Lume Collection, Nespresso 2020 – Photo Credits Alberto Strada

 

Provando a pensare alla tua esperienza, puoi scegliere per noi un luogo elettivo che ha suscitato un movimento speciale delle tue emozioni, il cosiddetto “luogo del cuore” sia a livello personale che professionale? Quali sono i luoghi del cuore che più ti rappresentano ed emozionano?

Amo viaggiare, quindi è molto difficile per me scegliere un solo luogo, ma parlando di mediterraneità posso senz’altro dire che tutte le isole sono per me dei luoghi speciali, le isole soprattutto quelle più incontaminate, come alcune parti della Sardegna, della Sicilia, o della Grecia ti portano ad uno status mentale di armonia.  Il vento, il sole, la terra creano un forte l’equilibrio tra gli elementi, e di conseguenza portano con sé grande ispirazione.

studio Federico
Federica Biasi, Making of Lume, Nespresso
Hai studiato e sei entrata in contatto con il design olandese. La tua creatività in cosa è contaminata dallo stile nordico e in cosa dallo stile mediterraneo?

Mi sento di abitare l’Europa più che il mondo, ho abitato in Olanda e in Inghilterra. Del nord amo la ricerca della poesia in ogni progetto, oggetto, situazione, l’infinita concentrazione all’estetica. Chi mi conosce però dice che incarno molto l’italianità, forse perché sono molto energica, e mi piace la compagnia, forse per come sono stata cresciuta in una famiglia numerosa, creativa e con radici nel sud Italia che ha sicuramente avuto un forte impatto su di me e sul mio modo di progettare. Cerco sempre di equilibrare le mie due “anime”. Il design italiano è un design senza tempo ed è questo che cerco ogni giorno di ricercare nei miei prodotti, al tempo stesso la spontaneità del raccontarli per trasmettere quello che sono in quello che faccio.

edivano
Kokoro Sofa, Manerba – Photo Credits Davide Di Tria

 

Insegni allo IED, e all’Istituto Marangoni, in cosa stanno cambiando i giovani di oggi che si dedicano al Design?

Non saprei dirti, o meglio, io vedo studenti del primo anno soprattutto, quindi ragazzi che si stanno approcciando al design per la prima volta. Credo che le generazioni cambiano, cambia il modo di progettare e di affrontare il progetto, ma quando c’è voglia di fare e voglia di andare a fondo alle cose, ed imparare, le differenze tra le generazioni si annullano. Già la mia generazione non è cosi tanto abituata a fare ricerca in biblioteca, ma io ho fatto le scuole tutte sui libri, internet non si usava ancora cosi tanto, quindi sono più portata a cercare risposte all’esterno – mentre i giovani d’oggi tendono a ricercare ispirazioni e studiare su internet, tra le mura di casa, questo è molto deleterio perché cosi facendo si ha un abbattimento della creatività, e le referenze che vedono sono le stesse che vedono tutti gli altri sul portale.

sedie
Easychair, Manerba – Photo Credits Stefania Zanetti

 

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